Doppia autenticazione per lo shopping online, cosa cambia

Doppia autenticazione per lo shopping online, cosa cambia

12 Gennaio 2021 0 Di Ilaria Scremin
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Doppia autenticazione, tutti ne parlano ma i dubbi sono molti. Che cosa cambia? E’ presto detto. A partire venerdì 1° gennaio 2021 è stato introdotto l’obbligo della misura di Strong Customer Authentication (SCA) cioè la doppia autenticazione per fare shopping online ed effettuare i pagamenti sul web.

Doppia autenticazione: ecco che cosa cambia per lo shopping online

Una delle più frequenti preoccupazioni degli utenti che si accingono ad effettuare i propri acquisti sul web riguarda proprio la sicurezza del pagamento, tant’è vero che molti utenti, se hanno la possibilità, preferiscono pagare l’oggetto acquistato direttamente al momento della consegna, ovvero in contrassegno. Una formula poco pratica e poco amata dagli esercenti, che non amano spedire merce non pagata, correndo peraltro il rischio che l’acquirente decida all’ultimo momento di non ritirare il suo pacco. Casi spiacevoli a parte, sono sempre di più gli italiani che si dedicano sovente allo shopping online, complice anche la quarantena posta in essere dall’emergenza sanitaria da Covid19. In particolare, si è registrata una crescita pressoché esponenziale delle vendite online, in particolare durante il primo lockdown del 2020, ma anche durante il periodo natalizio. Da oggi, per garantire un ancor maggiore livello di sicurezza a chi acquista online, la legge stabilisce che sarà necessario procedere alla cosiddetta doppia autenticazione. Di fatto, dunque, l’utente dovrà inserire due password differenti per poter completare il processo d’acquisto.

La sicurezza nello shopping online sarà ancora garantita?

Obiettivo della doppia autenticazione è quello di di rendere ancor più sicuro lo shopping online: nonostante ciò, piccole medie imprese ed esercenti hanno già manifestato alcune perplessità. Prima di tutto, è necessario sapere che al momento dell’acquisto su un e-commerce saranno richieste ben due chiavi di identificazione: una procedura che forse potrebbe disincentivare l’utente a portare a termine il proprio acquisto. In particolare, si teme che molti utenti decidano di soprassedere rispetto all’acquisto online frenati dal timore che gli esercenti possano salvare in database poco sicuri i loro dati bancari. L’argomento è spinoso e la poca informazione a riguardo rischia di compromettere il buon andamento di un mercato – quello dell’ecommerce – ad oggi in piena espansione. In realtà, la doppia autenticazione non danneggia l’utente e non mette a rischio i suoi dati sensibili: in particolare, è la banca che richiede i dati per procedere alla conferma di pagamento fatta sull’e-commerce. Ad ogni modo, per cercare di porre rimedio ad un’eventuale frenata dello shopping online, sono state previste delle eccezioni: ad esempio, non vi è la doppia autenticazione per le spese inferiori ai 30 euro. Inoltre, si applicano eccezioni anche se la carta di chi paga o le piattaforme di shopping sono fuori dall’UE o vi sono pagamenti di abbonamento a servizi di telecomunicazioni e piattaforme streaming. Infine, la doppia autenticazione non è presente per siti a basso rischio, dove gli storici di frodi sono sicuri.


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